Un “percorso di visita” in continuo mutamento
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- Categoria: Eventi
- Pubblicato Giovedì, 03 Marzo 2011 18:19
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Se l'occhio non si esercita, non vede.
Se la pelle non tocca, non sa.
Se l'uomo non immagina si spegne”
Danilo Dolci, da Il limone lunare
“Belìce/EpiCentro della memoria viva” racconta diversi segmenti della storia, della memoria e della coscienza della Valle del Belìce.
Ospitato in una porzione del piano terreno della struttura del CRESM (Centro Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione), è caratterizzato da un percorso espositivo suggestivo ed esplorativo. Il fruitore curioso potrà scegliere di considerarlo come punto di partenza per tracciare il suo viaggio in questi luoghi e paesaggi attraversati dal tempo, dai movimenti popolari e dagli eventi naturali.
Il progetto di allestimento tiene in considerazione del come una determinata area territoriale possa riacquistare un diverso interesse turistico e culturale mediante una operazione di salvaguardia e di valorizzazione specie se messo in relazione con “la coscienza e la memoria” dell’intero popolo belicino.
Il fruitore attraversando questo luogo potrà trovare informazioni, immagini, documenti e testimonianze dirette di chi ha vissuto e continua a vivere questi luoghi; avrà la possibilità di visionare l’archivio del Centro Studi e Ricerche per la Piena Occupazione, del Centro Studi Valle del Belìce, del CRESM e del Centro Studi per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci (le iniziative di pianificazione popolare, la nascita delle cooperative, etc).
Lo spazio si propone di divenire luogo sempre più vivo al fine di dare la possibilità ai nuovi “viaggiatori” che arriveranno, ma anche e soprattutto ai cittadini di questa Valle, di contribuire a renderlo tale con la partecipazione attiva attraverso le testimonianze materiali o esperienze raccontate.
Lo spazio è suddiviso in sezioni: gli avvenimenti passati, presenti e futuri dell'area belicina:
- Passaggio nel Belìce: marce, scosse naturali ed umane
Il pre-Sessantotto: dall’arrivo di Danilo Dolci in Sicilia alle prime mobilitazioni popolari.
Il Sessantotto: le prime scosse naturali, il freddo e la paura per la perdita della propria città e
della propria identità.
Il post-Sessantotto: città distrutte, città ricostruite, città utopiche e l'incontro con l'arte e l’architettura contemporanea.
- Passaggio delle coscienze
Un ideale passaggio composto dai ritratti di uomini noti e meno noti che hanno permesso lo sviluppo di questa Valle.
- Voci in movimento
La memoria o le memorie autobiografiche: il racconto dei fruitori dello spazio, esperienze condivise utili per la diffusione e la conservazione delle coscienze. Un video box permette di raccogliere le testimonianze volontarie dei cittadini che vivono in questa Valle o dei visitatori che transitano in questi territori.
- Sala Video
Scoprire la Valle del Belìce attraverso un'ampia selezione di video documentari e trasmissioni
televisive.
- Spazio didattico e multimediale
- Pannelli integrativi didattici, postazioni multimediali con informazioni per il viaggiatore...
Giuseppe Maiorana
PROGRAMMA
5 MARZO 2011
h 9,30 | Raduno in Piazza XV Gennaio '68, Gibellina
Visita ai luoghi de "Le terre che tremarono"
con pranzo collettivo
h 15,30 | Auditorium del Museo d'Arte Contemporanea, Gibellina
TAVOLA ROTONDA "Passato e presente della mobilitazione dal basso", con la partecipazione del sindaco Arch. Rosario Fontana
h 18,00 | Viale Empedocle 5, Gibellina
Apertura Belìce/EpiCentro della Memoria Viva
6 MARZO 2011
h 9,30 | Raduno al Castello Grifeo, Partanna
Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate
Passeggiata lungo la vecchia linea ferrata Partanna-Castelvetrano
















